COME SI SCRIVE UN ARTICOLO VIRALE: UN CASE STUDY

Come si scrive un articolo virale? Si tratta di un compito tutt’altro che facile. Oltretutto, la viralità di un contenuto è difficilmente programmabile, dati l’ampio numero di variabili in gioco e l’incidenza della componente aleatoria. Per capire come riuscire nell’intento, può però tornare utile prendere spunto da articoli e post passati che per un motivo o per l’altro sono riusciti a raggiungere un certo grado di diffusione su social e web.

A tale scopo, prenderò a esempio un articolo da me scritto, più che altro per la familiarità con il caso in questione. Si tratta di un post pubblicato su Medium, piattaforma di scrittura social collegata a Twitter, con lo scopo di portare accessi a Easy Expo 2015, una guida online a Milano durante il periodo dell’Esposizione Universale.

Intitolato Il Padiglione Svizzero è orrendo ma ha il concept migliore di Expo, a oggi è stato letto da più di 50mila persone, un buon risultato per un contenuto che non è stato pubblicato su una testata di rilievo. Il merito? La viralità dell’articolo, che pur richiedeva un certo sforzo di lettura, al contrario della maggior parte dei contenuti che si diffondono sul web.

ESSERE ATTUALI

Come mai questo articolo è riuscito a diventare virale? Innanzitutto perché trattava di un tema di attualità: l’ho pubblicato su Medium l’11 maggio, a soli dieci giorni dall’apertura di Expo 2015, quando ancora molti non avevano visitato l’Esposizione Universale e quando l’attenzione pubblica era puntata sull’evento in svolgimento a Milano.

ATTIRARE L’ATTENZIONE

Per scrivere un articolo virale non è però sufficiente affrontare un tema all’ordine del giorno, anche perché trattare di un argomento sulla bocca di tutti significa competere contro molti altri concorrenti. Affinché il proprio contenuto affiori nel mare di parole che lo circonda, è necessario attirare l’attenzione dei lettori.

A meno che non si abbia un contenuto visivo potente come un’immagine o un video particolarmente interessanti, il primo strumento per farsi notare è il titolo dell’articolo. E Il Padiglione Svizzero è orrendo ma ha il concept migliore di Expo cattura senza dubbio l’attenzione.

Il lettore si sofferma su un titolo così perché dice qualcosa di forte. Dice che il Padiglione Svizzero non è solo brutto, da un punto di vista estetico, ma è addirittura agghiacciante. E non si limita a sostenere che l’idea dietro il padiglione stesso sia interessante: afferma che è la più brillante di tutta l’Expo. Si tratta di un’esagerazione? In parte sì, dopotutto è un titolo volutamente studiato per farsi notare. Ma non mente, almeno nelle intenzioni di chi lo ha scritto.

PROPORRE UN CONTENUTO FORTE

Un altro motivo per cui l’articolo è diventato virale sta nel suo contenuto, ovviamente. Nel pur breve testo non faccio sconti a nessuno, parlando liberamente di quel che mi è piaciuto e non mi è piaciuto del Padiglione Svizzero, e allo stesso tempo riservando qualche frecciatina anche ad altri padiglioni di Expo 2015. Insomma, il contrario di quanto si leggeva in tante cronache o recensioni ingessate e poco partecipi del periodo.

STIMOLARE IL DIBATTITO

Inoltre, è un contenuto che stimola il dibattito e ha il potenziale per accendere gli animi. Per chi lo legge è facile dire “sono d’accordo”, oppure “l’autore è un cretino!” (per fortuna sono stati più i primi, anche se non sono mancate le proteste). E tanti svizzeri italiani si sono sentiti in dovere di difendere l’ orgoglio patrio, o quantomeno di commentare la mia analisi.

COME UN ARTICOLO DIVENTA VIRALE

Queste sono le motivazioni, mentre in questo modo l’articolo è diventato virale. Innanzitutto grazie a Medium, che ha selezionato il pezzo tra quelli da segnalare nei propri highlights, rilanciandolo a sua volta su Twitter e Facebook. E poi grazie ai tanti interessati che hanno condiviso il post sulle bacheche dei propri profili.

L’input iniziale, ovviamente, è arrivato da me attraverso le pagine social di Easy Expo 2015, perché se non ci si spende in prima persona, sarà difficile che un proprio articolo riesca a circolare. Questo fermo restando quanto si è detto all’inizio: non ci sono delle regole fisse su come si scrive un articolo virale. Di sicuro, però, ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare.

A proposito dell'autore

Giornalista freelance e copywriter nato a Milano nel 1981, collaboro con Sky.it, Onstage, WU Magazine e Club Milano e mi occupo di Content Marketing per Enrico Rizzi - Milano.

Post correlati